Test, test, test!: piccoli audaxini crescono. E gli adulti?

Fuor di metafora e dritti al punto: oggi, per allenarsi a dovere, ci si deve monitorare. Noi lo facciamo, in collaborazione con uno dei massimi esperti italiani, ovvero Fabio De Siati. Nelle foto e nel video in basso un test base effettuato al nostro Emiliano Corleto che, proprio in quanto giovanissimo, è il caso di iniziare a seguire con molta cautela. E precisione.

Il test che abbiamo effettuato nei giorni scorsi, e dedicato espressamente a lui, è una piccola parte di quelli più impegnativi (e un filo invasivi) che facciamo agli altri atleti del team che preferiscono farsi seguire - passo passo - da un vero e proprio allenatore.

Per intenderci, anche se qualcuno storcerà il naso, noi il famoso Test Conconi che si faceva negli anni Ottanta non lo facciamo... proprio perché appartiene ormai... all'altro secolo. Quello che è più importante oggi - e i massimi esperti sono concordi, oltre alla assoluta totalità dei professionisti e degli amatori più forti - sono altre cose da valutare. Come la soglia stazionaria semmai (e non quella vagamente definita "di soglia...": di soglia di che? Di quando accumuli acido lattico? Di quando lo accumuli ma lo smaltisci allo stesso tempo? Aerobica? Anaerobica? Non scherziamo...). Oppure il test di Mader, il test sulle variazioni, che sono quelle sul serio in grado di definire quanto un atleta sia in grado di correre a ritmo gara o meno. Oppure quello sulla Vam. O ancora quello sulla forza. E l'elenco potrebbe continuare.

Ovviamente, con quello che ne discende. Solo una cosa (ma chi volesse saperne di più, ed entrare nel "nostro" parco atleti non ha che da scriverci qui): noi non abbiamo tabelle standard di allenamento, quanto solo schemi personalizzati. Quanto personalizzati? Al 100%. Possono cambiare anche settimana dopo settimana, o addirittura, dopo aver inviato ogni singolo allenamento e parlato col preparatore, anche seduta dopo seduta: perché ognuno di noi è diverso. E diversa è la risposta agli allenamenti. E diverso deve essere l'approccio e la strategia.

Il metodo classico, che molti ancora usano, è grossomodo il seguente: "ecco la tabella, la fai per tre settimane e poi ne fai una di scarico e poi ci risentiamo..." (Sic!)

Qui le cose sono differenti. Chi vuole può essere seguito realmente ogni giorno. Che voglia migliorare per competere, che voglia farlo per le randonnée o per i viaggi con le borse, che voglia farlo per il solo piacere di farlo e per misurarsi con se stesso.

Una promessa a tutti, sul serio: se non vi siete mai allenati con un rilevatore di potenza, e non vi siete mai fatti seguire in questo modo, allora vi garantisco che facendovi seguire da noi e da Fabio si può migliorare, la prima stagione, di almeno il 30% (cosa differente se invece siete già avanti con le nuove metodologie, ma qualcosa si può comunque fare, e in certi casi, anche solo "qualcosa" vuol dire molto).

Allora: chi vuole fare un saltino di qualità?