RandoSabina 2017: una perla di ricordo. Per tutti.

A mente lucida possiamo tirare le somme sulla RandoSabina 2017. Ma non tanto dal punto di vista dei numeri, che quelli sono chiari e se vogliamo anche un po’ sintetici. I numeri hanno un pregio però: dicono la verità. E hanno un maleficio, non la dicono tutta. Non del tutto.

E allora, certo, 280 banane, 1000 euro di crostata e pizza, 300 di acqua e coca cola, e qualche tonnellata di pasta… Oltre 200 Km di strada e oltre 3500 metri di dislivello. 6 gradi alla partenza e 24 verso l’ora di pranzo per tornare a 13/15 all’arrivo. E ancora: quasi 240 iscritti e addirittura una quarantina di donne.

D’accordo, sono numeri da record per una manifestazione di questo tipo, ovvero una randonnée, almeno per il Centro Italia. Ci siamo dedicati alla cosa senza risparmiarci e i risultati si sono visti. Tutto qui? Niente affatto.

Perché il bello è altrove, come sempre, e non risiede nei numeri.

Il bello è stato vedere tutto l’Audax Team per una volta almeno senza bicicletta, a disposizione di tutti i partecipanti, per tracciare il percorso, al di là di quei tavolini per i controlli, per i rifornimenti, per fare in modo che tutto tutto tutto funzionasse. Perché siccome noi siamo abituati a stare di là, sappiamo bene cosa è che ci si aspetta, e dunque…

“Funzionare”, già. Ma cosa significa? Esattamente quello che ci hanno detto e poi scritto i partecipanti a fine manifestazione. Basta farsi un giro sui social per rendersene conto. Inutile insistere e ripetersi, qui.

Il bello è stato vedere alcuni tra i cicloamatori - in questo caso diventati cicloamanti - più forti delle nostre terre venire a pedalare con noi, per una volta almeno, senza numero sulla schiena, con un cartellino in tasca da far timbrare e da tenere come ricordo, e senza (quasi) assillo di tempo, medie orarie e altre diavolerie varie. Solo godere la bicicletta, la compagnia, il percorso e tutto il resto. Cioè, a dirla tutta: solo godersi la vita. Che di questo si tratta. La randonnée è questo: godersi la vita.

Non è un caso che siano venuti a pedalare con noi anche da tanto lontano.

Ci portiamo dietro tanti ricordi da questa edizione, ne cito solo alcuni, proprio per non dimenticare:

  • i compleanni festeggiati con “crostata dedicata e candelina d’ordinanza”
  • il cartellino di Giulio subito perso dopo la partenza. Quindi un cartellino nuovo, raccogliticcio, ovviamente subito perso dopo i primi 100 kilometri, e poi, pur di proseguire e farsi brevettare… l’arrivo con degli scontrini in tasca per testimoniare il passaggio nei punti di controllo
  • i libri regalati ai due randonneur più giovani della compagnia
  • i 2 kilogrammi di pasta in attesa degli ultimi tre arrivi, che sono stati integrati con altri 3 kilogrammi, prontamente, proprio per evitare che i primi due non bastassero a chi aveva faticato tanto…
  • infiniti pompelmi rosa da tagliare e da regalare
  • la commozione delle prime volte: ad esempio la prima volta a ottenere un brevetto da 200 kilometri per chi ha potuto provare questa emozione avendo passato da un pezzo i diciott’anni…

E poi le richieste. Davvero, le richieste che ci sono arrivate, fantastiche, con una nostra personalissima classifica.

In ordine di “esilaranza”…

1) Non riesco a capire come funziona la App sul mio telefono per scaricarci la mappa dentro. Mi potete aiutare?

(E noi come diavolo facciamo a sapere che App ti sei scaricato?)

2) Mi potete compilare voi i moduli per lo scarico di responsabilità così facciamo prima?

(Sì, se vuoi ti pedaliamo anche una trentina di kilometri al posto tuo)

3) Siccome devo andare a Roma a prendere il treno, a che ora chiudete le strade? 

(Una non partecipante, via telefono)

4) Ma le crostate, sono fatte con il burro o con la margarina?

(Non ne abbiamo idea. La marmellata invece sì, è frutti di bosco)

Davvero, vogliamo bene a ognuno di voi!

E poi il castello di RoccaSinibalda. La sera, quando stava calando il sipario, e siamo rimasti in due a chiudere il “teatro”. Indimenticabile.

Arrivederci al 2018, naturalmente, e grazie a ognuno di voi. 

Qui tutte le fotografie della giornata

Poi, sia chiaro: se non potete più fare a meno di noi, dell’Audax Team e del suo Ride Different… ci vediamo il 21 maggio ad Anguillara Sabazia, per la RandoEtrusco, con i percorsi da 100, 200 e 300 kilometri. Lo stile è lo stesso, naturalmente…

Vi aspettiamo eh!